ESPERIENZA IN BURKINA FASO

...ho deciso di riprovarci perché ne sentivo la mancanza... - 22/07/2004


Burkina Faso, a casa di Martin


Burkina Faso, momenti del lavoro insieme


Burkina Faso, i bambini di Niaogho

Questa estate grazie alla Comunità Immigrati Ruah di Bergamo e all’associazione dei Burkinabè residenti nella bergamasca, sedici giovani avranno la possibilità di fare un campo di lavoro in Burkina Faso, “il paese degli uomini dignitosi”, nome dato da Thomas Sankara, Presidente della repubblica burkinabé dal 1984 al 1987, al suo paese che prima si chiamava Alto Volta. La durata del campo sarà di tre settimane e si svolgerà a Niaogho, un villaggio che si trova lungo il fiume Volta Nero e che dista circa 160 Km dalla capitale Ouagadougou. Tra la costruzione di un dormitorio per la locale scuola pubblica e il rimboschimento con migliaia di piantine, per fermare l’avanzata del deserto, questi ragazzi avranno la fortuna di vivere la realtà quotidiana con nuove persone, così lontane ma allo stesso tempo così vicine, dal momento che l’immigrazione di persone provenienti dal Burkina Faso è in costante aumento in provincia di Bergamo. Per poter realizzare il campo di lavoro si è resa necessaria una raccolta fondi, alla quale hanno contribuito non solo i ragazzi che parteciperanno al campo, che pagheranno personalmente anche le spese di viaggio e soggiorno, ma anche i burkinabè residenti a Bergamo, con un’autotassazione dal loro stipendio. “Dal momento che ho già fatto altre esperienze di volontariato, ho deciso di riprovarci perché ne sentivo la mancanza; parto anche per staccare dalla quotidianità della nostra società”, queste sono le motivazioni che spingono Luca, un giovane 28enne che farà parte della comitiva a partire. Non ci resta altro da fare che augurare buona fortuna a tutti!

Marina, Daniela, Roberto, Luca

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