Gueye el Hadji Mor Rokhy
Mediatore culturale e educatore



Il sogno dell’immigrato:
Gli immigrati hanno un sogno in comune:
quello di essere considerati prima di tutto persone,
di essere giudicati per quello che sono
e non per quello che una certa stampa vuole che siano.
Essi sognano di poter condividere ciò che hanno di meglio,
di essere accompagnati nella loro marcia verso l’integrazione positiva
delle differenze che si compongono per uno sviluppo duraturo ed equo,
per una loro piena crescita.

Bergamo, 26 dicembre 2004 - Rokhy




Sei stato, e lo sei ancora, un punto di riferimento non solo per gli immigrati, che ancora ti cercano, ma anche per noi italiani, a volte troppo distanti dalle persone e dalle cose.

Hai lasciato molti semi sul tuo cammino, i figli degli immigrati e i nostri cresceranno con gli occhi aperti e senza pregiudizi.

Non ci hai lasciati, ci hai solo preceduto…