CONSUMO CRITICO

Delle funzioni economiche che svolgiamo, il consumo e' senza dubbio quella piu' determinante per l'intero sistema economico.

La logica del mercato si basa sul principio di produrre qualsiasi cosa venga richiesta. secondo la legge della domanda e dell'offerta. Ma tale legge pone nelle nostre mani una forza enorme: il POTERE DEL CONSUMATORE. Un potere di cui non siamo consapevoli, perche' il sistema economico della nostra societa' ci abitua ad usare e sfruttare i beni di consumo non educandoci all'acquisto. A fronte di risorse limitate (se tutti gli abitanti del nostro pianeta decidessero di consumare quanto consumano i paesi del Nord del mondo, ci vorrebbero altri 6 pianeti per avere le risorse necessarie) e' necessario sviluppare una capacita' critica negli acquisti, assumendo un atteggiamento responsabile e consapevole. Scegliamo accuratamente cio' che compriamo non solo in base alla qualita' e al prezzo, ma anche in base alla provenienza dei prodotti ed al comportamento delle imprese produttrici.

Consumare criticamente vuol dire basare le proprie opzioni di consumatori sulle regole delle "quattro erre":

1. Riduzione:
è fondamentale partire da un ripensamento della quantità di beni e risorse utilizzate. Risparmio energetico, riduzione dei consumi superflui, diminuzione dei rifiuti prodotti, limitazione dell’uso dei mezzi di trasporto privati a favore di quelli pubblici.

2. Riutilizzo:
siamo abituati a buttare via molti oggetti ancora utilizzabili creando così inutili costi di smaltimento e spreco di risorse naturali. Prolungare la loro vita prevedendone la riparazione finché è possibile, permette di incidere sensibilmente sulla riduzione del nostro impatto sul pianeta.

3. Riciclo:
la Terra ha a disposizione risorse limitate. Prevedere il riciclo dei materiali utilizzati è una misura che rispetta l’ambiente ed i bisogni delle generazioni future.

4. Rispetto:

le materie prime e i processi di produzione utilizzati per la realizzazione delle merci includono oltre alle risorse ambientali anche il lavoro di tanti operai e impiegati. Il consumatore può agire affinché i diritti sociali, sindacali, economici dei lavoratori (e quindi anche di se stesso) siano rispettati.

Nel consumare criticamente presteremo sempre la massima attenzione al valore sociale ed ambientale di ogni prodotto , piuttosto che alla sua rispondenza ai paradigmi del ' libero' mercato o alla propria, personale convenienza.

Se noi scegliamo e comperiamo i prodotti di un'azienda che adotta comportamenti rispettosi dell'uomo e dell'ambiente, il mercato si potra' orientare in questa direzione. Le aziende definite etiche ed ecologiche aumenteranno le loro vendite dando anche lavoro a piu' persone.

Il consumo critico è dunque una scelta di vita che chiama a un forte impegno individuale e comunitario, per contrastare la dimensione globale del sistema capitalista già su scala locale, senza rintanarsi in nazionalismi o particolarismi di classe o di etnia, ma facendo leva sui principi di solidarietà comunitaria e internazionalista.

CONSUMO CRITICO E STILI DI VITA SOSTENIBILI

Il nostro lavoro, il nostro consumo, il nostro risparmio, non sono accessori di cui il sistema può fare a meno. Questi nostri comportamenti così importanti per la sopravvivenza del sistema, possono essere usati per obbligarlo a cambiare.

Proviamo ad immaginare cosa succederebbe se un gran numero di persone smettesse di rifocillarsi da Mac Donald's, simbolo dello spreco e dell'uniformita' culturale, o rinunciasse a depositare i nostri risparmi presso le banche che applicano alti tassi di interesse sui debiti del Sud del mondo: prima o poi queste aziende dovrebbero adeguarsi alle nostre richieste, pena il fallimento.

Per tutte queste ragioni padre Zanotelli paragona il Potere alla statua di Nabucodonosor. Le sue dimensioni erano imponenti e incuteva in tutti un grande terrore. Ma la statua aveva un difetto: aveva i piedi d'argilla e bastava un po' d'acqua per farla crollare. Noi siamo i piedi del Potere: basta imparare a dire "no" per farlo crollare.

Gli strumenti che abbiamo a disposizione per condizionare il Potere sono tanti: il voto, lo sciopero, la denuncia, l'invio di lettere. Ma il piu' forte in assoluto e' un altro: oltre al lavoro, l'altra grande funzione economica che gioca un ruolo determinante per il sistema e' il CONSUMO.

Su nessun altro aspetto della vita siamo guidati con tanta insistenza e dispendio. Il sistema infatti e' un una posizione di PROFONDA DIPENDENZA dal comportamento dei consumatori e, proprio perche' ne ha tanta paura, fa di tutto per dominarne la volonta'. Come consumatori, dobbiamo riappropriarci della nostra volonta' e rivalutare il potere che abbiamo fra le mani.

Un potere che preso singolarmente e' certamente piccolo, ma che moltiplicato per milioni di persone può mettere in ginocchio le multinazionali e l'intero sistema.

I modi per condizionare il comportamento delle imprese attraverso il consumo sono:

IL BOICOTTAGGIO
IL CONSUMO CRITICO
IL CONSUMO ALTERNATIVO, cioe' il COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

Dunque e' urgente cambiare rotta. La nostra parte di mondo e' quella che dovra' subire maggiori cambiamenti, perche' e' dimostrato che la Terra non ha risorse e spazi ambientali a sufficienza per garantire a tutti gli abitanti del pianeta il nostro stesso tenore di vita. Ecco perche' associare al consumo critico, alla finanza etica, al commercio equo e solidale anche la SOBRIETA' e' il passaggio obbligato di un altro mondo che proclamiamo possibile.

Tratto dall'introduzione di Francesco Gesualdi "La resistenza come pratica quotidiana" dal libro di Terre di Mezzo "FA' LA COSA GIUSTA", editrice Berti

Che cosa posso fare, da oggi, contro gli squilibri planetari?

1. Acquisto prodotti locali.

2. Acquisto prodotti riparabili.

3. Acquisto prodotti con poco imballaggio.

4. Rifiuto i prodotti usa e getta.

5. Privilegio i prodotti in vetro, meglio se a rendere.

6. Porto sempre con me i sacchetti per fare la spesa.

7. Acquisto i prodotti dell’agricoltura biologica.

8. Acquisto prodotti senza sfruttamento di lavoro minorile e non inquinanti paesi lontani.

9. Acquisto nei negozi del commercio equo e solidale.

10. Coltivo il mio orto e ritrovo il gusto di farmi le cose da solo.

11. Riciclo e faccio riciclare con cura tutte le materie.

12. Riduco l’uso dell’automobile e del motorino e privilegio i mezzi pubblici, la bici e i piedi.

13. Riduco l’uso degli elettrodomestici casalinghi.

14.
Valuto il dispendio energetico della mia abitazione e mi impegno a ridurlo.

15. Mi impegno culturalmente e politicamente per potenziare le ferrovie e i mezzi pubblici, per combattere la costruzione di nuove strade e autostrade e per combattere l’incenerimento dei rifiuti ecc.

16. Mi impegno culturalmente e politicamente contro le guerre e per il dialogo fra i popoli e le culture.

17. Combatto la mentalità consumistica.

18. Cerco di realizzare nella mia vita ritmi più lenti, di ridare importanza alle relazioni con le persone, alla vita di comunità, alla cura dei più deboli, al rapporto con la natura e alla dimensione spirituale della vita.

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